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Un convegno per promuovere la cultura del restauro sotto il nome di Pelliccioli

Data: 22/03/2018

In programma a Venezia del 14 al 15 novembre 2018 un convegno dedicato al celebre restauratore Mauro Pelliccioli. Aperto il call for paper. L’ISCR tra i promotori del meeting

Mauro Pellicioli (1887-1974) rappresenta uno dei protagonisti della cultura del restauro del XX secolo in Italia e in Europa.

Il Convegno Internazionale di Studi Mauro Pellicioli e la cultura del restauro nel XX secolo,che si terrà a Venezia nei giorni 14 e 15 novembre 2018, intende promuovere una riflessione originale sulla figura di questo restauratore e sulla cultura del restauro nella sua epoca, declinata sia come studio tecnico e filologico sulle metodologie di intervento che come analisi storica dei processi culturali e sociali che le scelte di restauro sempre implicano. Due percorsi inscindibilmente interconnessi per i quali si vuole sollecitare una crescente integrazione.

Seppure l’analisi critica della biografia e dei risultati dell’operato di Pellicioli sia del tutto frammentaria ed in gran parte ancora inedita, il convegno intende evitare la semplice ricostruzione dei singoli interventi, mentre mira piuttosto ad indagare i rapporti del restauratore con istituzioni e studiosi del mondo dell’arte, per accrescere la comprensione della cultura del restauro nel XX secolo.

Termine ultimo per la presentazione degli abstract è il 10 maggio 2018. Maggiori informazioni negli allegati.

Comitato promotore

Il convegno è promosso da Associazione Giovanni Secco Suardo, Fondazione Accademia Carrara, Gallerie dell’Accademia di Venezia, Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Venezia e Laguna e Polo Museale Veneto.

Mauro Pellicioli (Lonno, provincia di Bergamo, 15 febbraio 1887- Bergamo, 5 febbraio 1974) è stato pittore, scenografo e restauratore. Ormai restauratore affermato, nel 1941 viene chiamato da Cesare Brandi a lavorare per il neonato Istituto Centrale del Restauro dove avvia be presto l’esame e la documentazione sugli affreschi dell’abside e del transetto della Basilica Superiore di Assisi. Tra i lavori più significativi che lo impegnano nel corso della sua lunga e proficua carriera si segnalano, oltre ai restauri degli affreschi di Giotto nella Basilica di San Francesco ad Assisi, i restauri degli affreschi del Mantegna nella Camera degli Sposi a Mantova, i dipinti di Perugino e Raffaello nella Sala del Cambio a Perugia, il consolidamento del Cenacolo Vinciano di Milano, i restauri a Venezia di opere dei maestri del Cinquecento veneto. Per quasi quarant’anni lavora sulle opere della Pinacoteca di Brera, ed esegue numerosi restauri per la committenza privata. È stato inoltre fondatore di scuole di restauro in Ungheria e in Spagna, ed ha avuto allievi in Svizzera, Germania, nell’allora Cecoslovacchia, in Bulgaria e Inghilterra.