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  • Restauri - 2013 - PFP2 - Oratorio del Caravita

Cantiere del II anno - PFP 2 - Oratorio del Caravita

Intervento conservativo sul gruppo ligneo raffigurante Cristo Crocifisso e Madonna Addolorata e sulla nicchia che lo racchiude

 

L’atrio dell’oratorio presenta due nicchie simmetriche cinte da balaustra, in quella a sinistra sono collocate in una comune ambientazione, a suggerire il Calvario, un Crocefisso ligneo, con la croce incassata nella parete di fondo, e una Madonna Addolorata. Le due statue stilisticamente appaiono riconducibili ad ambiti ed epoche differenti, infatti il modellato contenuto e l’evidenza delle piaghe e del sangue suggeriscono per il Crocefisso una esecuzione non italiana databile al XVI secolo. LA Madonna, invece, rientra pienamente nella cultura figurativa barocca del tardo XVII e XVIII secolo. Sono in corso ricerche d’archivio finalizzate ad individuare la provenienza delle sculture e la data della loro attuale sistemazione, a cura del funzionario di zona del Polo Museale di Roma, dottoressa Cinzia Ammannato.

 

Stato di conservazione

Il gruppo ligneo, intagliato e dipinto, inserito in una nicchia con coronamento “a mantovana”, anch’esso di legno, intagliato, dorato e dipinto, evidenzia la massiccia presenza di depositi superficiali coerenti e incoerenti e strati di sporco e protettivi soprammessi fortemente alterati ed è interessato da un ampio attacco da parte di insetti xilofagi. Entrambe le sculture sono state più volte ridipinte. In alcune zone della policromia del Crocifisso si rilevano numerose cadute di colore. La parete di fondo della nicchia è stata ricoperta da una stesura di colore rosso acceso che copre l’intonaco sottostante: l’adesione di tale strato non è ottimale e altera in modo evidente la fruizione di insieme del gruppo scultoreo.

Gli elementi lapidei (balaustra, timpano e lesene) sono in buone condizioni, ma appaiono offuscati da depositi di polvere parzialmente incoerente.

 

Intervento conservativo

Le due statue lignee e il baldacchino che corona la nicchia sono  oggetto del cantiere didattico della Scuola di Alta Formazione dell’ISCR Percorso formativo 2 – scultura lignea policroma – 2° anno di corso, previsto nel periodo luglio-settembre 2013. I cantieri didattici costituiscono un momento basilare della formazione degli allievi restauratori che possono esercitare al di fuori del laboratorio le competenze acquisite nel corso dell’anno didattico in un progetto compiuto.

Per dare coerenza alla presentazione delle opere restaurate è prevista la pulitura e presentazione estetica della struttura architettonica lapidea e della decorazione della nicchia, che verrà affidata ad operatori privati.

Le sculture sono state rimosse dalla loro sede e collocate su supporti idonei all’effettuazione degli interventi.

 

Le operazioni previste sono:

 

rimozione dei depositi superficiali;

disinfestazione in ambiente modificato (anossia);

consolidamento del supporto ligneo mediante iniezioni di adesivo idoneo. Consolidamento di eventuali sollevamenti di colore e/o preparazione. Eventuali risanamenti del supporto ligneo, qualora necessari;

pulitura. L’intervento di pulitura della policromia si articolerà in varie fasi allo scopo di operare con selettività e progressione, in relazione agli strati non originali da assottigliare e/o rimuovere. Tale intervento sarà preceduto da una serie di test di solubilità Nella fase preliminare di studio, si eseguiranno test di solubilità con solventi organici neutri e prove a pulitura meccanica con bisturi al fine di individuare la metodologia più opportuna;

verniciatura propedeutica alla stuccatura;

stuccatura delle lacune di pellicola pittorica e preparazione con gesso e colla;

reintegrazione con colori ad acquarello e/o a vernice.

verniciatura per la protezione finale.

 

Responsabile unico del Procedimento: Gisella Capponi, Direttore ISCR

Direzione lavori: Daila Radeglia

 

Collaboratori esterni:

 

Indagini chimiche: Paola Biocca

Restauro degli elementi lapidei: Elisabetta Sonnino

Disinfestazione in anossia e movimentazione delle sculture lignee: Roberto Saccuman