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Il mosaico pavimentale di Dioniso, Colonia

tecniche di esecuzione

Il mosaico del III secolo d.C., di metri 7 x 10,50, decorava l’ambiente centrale dell’ala occidentale di una Domus romana con peristilio ubicata in prossimità del fiume Reno. La decorazione è articolata in 30 pannelli figurativi di diversa forma e dimensione realizzati con tessere policrome su fondo bianco, disposti simmetricamente intorno ad un riquadro centrale raffigurante Dioniso ebbro sostenuto da un satiro con in mano un tirso.

Nei pannelli di forma ottagonale e in quelli di forma quadrata sono raffigurati personaggi del corteggio dionisiaco ed alcune nature morte, mentre lungo i bordi esterni sono presenti pannelli rettangolari alternati ad altri trapezioidali decorati con animali e frutti della terra. Tutta la composizione è contornata da una treccia policroma a tre capi alla quale si aggiunge una fascia con girali sul lato prospiciente l’originaria soglia di ingresso all’ambiente ed un motivo a svastiche nel lato opposto. L’intero tappeto è infine delimitato da una cornice perimetrale costituita da uno stretto meandro.

Il mosaico policromo è costituito da tessere in materiale lapideo, in pasta vitrea ed in terracotta. In particolare è stato possibile riscontrare numerose tessere ricavate da frammenti di vasellame in ‘terra sigillata’. Dalla relazione redatta dal restauratore Stefano Locati in occasione dell’intervento di strappo del mosaico si ricava che gli strati di preparazione erano costituiti da calce, sabbia e coccio pesto e l’allettamento solo da calce e sabbia a granulometria sottile.