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Il ritorno a casa del Narciso di Domenichino

Data: 15/05/2019

Mancava dall’Ambasciata di Francia da due anni, durante i quali è stato restaurato dall’ISCR ed esposto al pubblico in più sedi. Torna a Palazzo Farnese il Narciso “risanato”. Presentazione il 14 maggio.

L’occasione è data dai “Dialoghi del Farnese”, incontri italo-francesi che si tengono periodicamente a Palazzo Farnese dedicati ai temi del patrimonio comune di Italia e Francia e alle ultime innovazioni tecnologiche, didattiche e sociali relative al patrimonio culturale, Nell’incontro del 14 maggio, aperto da S.E. Christian Masset, Ambasciatore di Francia in Italia, sono intervenuti Luigi Ficacci, direttore dell’ISCR,  Annick Lemoine, direttrice del Musée Cognacq-Jay a Parigi e, in veste di moderatore, Edoardo Sassi, giornalista del Corriere della Sera.

Il lavoro di restauro del Narciso di Domenico Zampieri detto il Domenichino è stato frutto dell’accordo tra l’Ambasciata di Francia e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Roma (organo territoriale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali).  

Il dipinto proviene in origine dal Casino della Morte, dipendenza del Palazzo Farnese, edificato per volere del cardinale Odoardo Farnese nel 1602-1603 sulle rive del Tevere e collegato con l’oratorio e la chiesa di Santa Maria dell’Orazione e Morte.

La decorazione, affidata da Annibale Carracci al giovane Domenichino, comprendeva tre grandi riquadri ad affresco racchiusi entro cornici a stucco, di soggetto mitologico e ispirati alla flora del giardino segreto voluto dal cardinale: Narciso, Apollo e Giacinto, Morte di Adone. A inizio Ottocento, nell’ambito di una campagna di restauri delle decorazioni del Palazzo, si decise lo stacco di tutti e tre i soggetti e il loro trasferimento in ambienti interni prossimi alla Galleria dei Carracci.

L’intervento di restauro è stato condotto dall’ISCR  negli ambienti di Santa Marta al Collegio, ex chiesa agostiniana, ora sede “satellitare” dell’Istituto, allestita come laboratorio aperto al pubblico.  In seguito il Narciso è stato visibile al pubblico nell’ambito dell’iniziativa Pratiche di Restauro, visite guidate alle opere restaurate dall’ISCR, che si è tenuta dal 23 aprile al 25 maggio 2018 nell’ex Carcere Femminile (ora Aula Cesare Brandi) del San Michele. L’affresco è stato inoltro esposto nel percorso della mostra Ovidio. Amori, miti e altre storie, aperta dai 17 ottobre 2018 al 20 gennaio 2019 presso le Scuderie del Quirinale.